Sintesi nasce nell'anno 2000, per chi esige comunicare in modo essenziale, ma completo.

Paradossalmente il mezzo telematico diviene spesso una occasione per sfoggiare leziosità che l'utente non richiede e, nella maggior parte dei casi, addirittura mal sopporta.

Ciò è massimamente vero nel Web, dove in genere si è costretti a snervanti attese davanti al monitor del proprio personal computer non sempre dovute soltanto alla lentezza della linea o del proprio provider: così Internet, da media principe per reperire velocemente informazioni, diviene una lenta palude di immagini e suoni che sortiscono l'unico effetto di confondere il malaugurato utente.

Questo sito è volutamente una provocazione naïf contro questo modo di intendere la rete: ho cercato deliberatamente di farlo sembrare più semplice e spartano possibile per rispecchiare la mia concezione estremamente conservatrice e pragmatica del Web, approfittando dell'occasione per mettere in rete qualche consiglio, spero utile, per quanti la pensano come me: questo senza nulla togliere a chi ritiene che Internet sia soprattutto il bello esteriore, opinione che rispetto ma assolutamente non condivido.  

Certamente il lato estetico di un sito è una sorta di biglietto da visita di chi lo crea e di chi lo commissiona, ma ritengo sia necessario salvaguardare anche chi sta dall'altra parte della linea: i tre principi fondamentali ai quali mi ispiro sono la semplicità di navigazione, la velocità di navigazione e la velocità di caricamento, unite ad un impatto estetico che, anche se importante e strettamente dipendente dal tipo di sito che deve essere realizzato, non deve essere a detrimento dei principi di cui sopra; tutto ciò a prezzi logicamente concorrenziali.

Per questo Sintesi non è soltanto Web, ma soprattutto realizzazione software di tutti i generi, dalla sicurezza al gioco ed alle utilities di sistema.

Ed è soprattutto in questo campo che l'utente deve poter interagire col software in maniera chiara e trasparente, ma soprattutto velocemente anche con computer non più giovanissimi.

Proprio come l'automobile, la storia del computer è iniziata con l'utilizzo da parte di pochissimi eletti (anni '70), successivamente sono nati i primi personal, dalla potenza limitata ma estremamente razionali e rivolti ad un pubblico di massa (anni '80), poi il boom: viene da chiedersi a chi servirà la potenza di calcolo di processori dell'ordine dei Gigahertz, quando in verità l'utente medio (ed anche alcune aziende) richiede programmi di scrittura e fogli elettronici piuttosto modesti (se razionali), si collega ad Internet ad una velocità teorica di dell'ordine di centinaia di Kbs (nella ipotesi più rosea dell'ADSL) e talvolta gioca a Solitario o Campo Minato.

Si scopre così che per certi usi specifici è possibile continuare ad utilizzare PC datati con una certa efficienza: se pensate di rottamare il vostro buon Pentium delle prime generazioni, date un'occhiata alla rubrica CONSIGLI.

Giacomo Razzetti